CRAQUELE’

Il craquelé mi affascina e mi intimorisce allo stesso tempo, non si sa mai bene cosa salterà fuori. Intanto ci sono due tipi di craquelé, quello a due colori e quello finale. Per ora sono solo prove su oggetti recuperati e carte che non mi interessavano particolamente.

Craquelé a due colori

Dopo la solita preparazione del supporto, (gesso, carta vetrata)
si stende il primo colore (quello che si vuole intravedere dalle crepe)
poi uno strato di screpolante specifico per il craquelé a due colori,
dopo il tempo indicato dallo screpolante (non deve essere asciutto, ma leggermente appiccicoso) si stende il secondo colore piano piano compaiono le crepe,
poi si procede incollando l’immagine ed infine la vernice finale.
 
Craquelé finale
Esistono vari modi per ottenere il craquelé finale, l’effetto che si ottine è quello di un oggetto invecchiato e rovinato dal tempo.
In questo caso ho ottenuto il craquelé semplicemente usando la vernice finale all’acqua.
Quando l’oggetto è praticamente finito,
si stende la vernice finale e la si asciuga con phon alternado getti di aria calda a quelli di aria fredda (terminare con aria fredda).
Si stende una seconda mano di vernice finale e si utilizza di nuovo il phon, le crepe si iniziano a vedere già dopo il primo passaggio.
Poi si colorano le crepe con colori ad olio o anticante.
 
Craquelé finale con la colla 
In questo caso ho usato il craquelé per fare un fondo un pò particolare ma il procedimento non cambia.
 

mischiare la colla con l’acqua rapporto 1 di acqua 4 di colla 
stenderlo su tutto l’oggetto ad asciugatura quasi completa( si deve verificare contro luce che non ci sia più la patina bianca che di solito fa la colla vinilica)
stendere una mano longitudinale di vernice all’ acqua, più è abbondante la vernice più larghe verranno le fessure
utilizzare subito il phon ad aria calda da una distanza di 25 cm lasciare asciugare completamente
poi colorare come un classico craquelè cioè bitume, colori ad olio o porporine.  

Questo craquelé è sempre un craquelé finale con la colla usato come fondo, ho aggiunto una punta di colore acrilico alla vernice finale, il supporto è un CD quindi dalle crepe si intravede il luccichio del CD come anche dalla trasparenza leggermente colorata della vernice.

 

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2 risposte a “CRAQUELE’

  1. Brava Daniela sei diventata un’esperta di craquelè …!!!!

  2. Bravissima nella spiegazione dei vari passaggi Daniela,il lavoro kitsch,il bauletto in particolare, piace anche a mia figlia,e quasi quasi anche a me, ma la cornice no invece,forse la rifaccio.Il bauletto l’ho messo nella vetrina in taverna,in bella vista.Ciaoe a presto

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